Il porto di Capodistria amplia le aree di stoccaggio verso Ancarano

Sul lato di Ancarano del porto, l’aspetto dell’area sta cambiando nuovamente. In un’ampia zona sono in corso i lavori preparatori per la realizzazione di nuovi spazi di stoccaggio, destinati principalmente al deposito di veicoli.

Nella parte sinistra dell’area gli interventi sono già ben visibili. Il terreno viene preparato e l’area sta assumendo un nuovo aspetto, che preannuncia un ulteriore ampliamento delle attività portuali. Dall’altra parte, invece, per ora rimangono terreni agricoli. L’area è recintata e l’accesso è limitato anche da un cartello di avvertimento con la scritta «Pericolo di morte».

È proprio questo confine tra gli spazi già riqualificati e i terreni che attendono ancora di conoscere il loro destino futuro a sollevare questioni di grande importanza per Ancarano.

Ogni nuovo intervento in quest’area, infatti, non riguarda solo la questione dei metri quadrati in più per il porto. Riguarda anche lo spazio in cui vivono le persone, lo spazio tra il porto e l’abitato e il futuro aspetto di Ancarano.

Lo sviluppo del porto è una realtà economica di questa zona, ma i residenti hanno il diritto di sapere cosa si sta progettando nelle loro immediate vicinanze, quale sarà l’entità degli interventi e quale impatto avranno sull’ambiente e sulla qualità della vita.

Lo spazio di Ancarano è limitato e proprio per questo prezioso. Ciò che oggi vediamo come un terreno recintato o un cantiere, domani farà parte del panorama del luogo per le generazioni future. Per questo è importante che, in occasione di ogni intervento di rilievo, oltre agli interessi economici, venga ascoltata anche la voce della comunità locale.

Redazione Ankaran.si

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