La torre tra i vigneti – silenziosa testimone della turbolenta storia di Punta Grossa

Tra i vigneti di Debeli Rtič si erge una torre di cemento che molti notano solo quando vi si avvicinano. A prima vista sembra una struttura abbandonata, lentamente ricoperta dalla natura e dal tempo. Ma dietro le sue spesse mura si nasconde la storia di un’epoca in cui la penisola di Ankaran faceva parte di una delle coste più fortificate dell’Adriatico settentrionale.

La torre fu costruita durante la Seconda guerra mondiale, quando, dopo la capitolazione dell’Italia nell’autunno del 1943, l’area fu occupata dall’esercito tedesco. Per timore di uno sbarco alleato nel Golfo di Trieste, i tedeschi costruirono a Debeli Rtič un sistema difensivo che comprendeva una torre di osservazione, postazioni di artiglieria, bunker e postazioni di tiro. Alla costruzione parteciparono anche gli abitanti del luogo, che furono reclutati per i lavori forzati.

Il compito della torre non era la difesa nel senso classico del termine. Dalla sua sommità si godeva un’ampia vista sul mare, sul Golfo di Trieste e sull’entroterra circostante. Gli osservatori monitoravano ciò che accadeva in mare e trasmettevano le informazioni alle unità dislocate nelle fortificazioni vicine. Durante la guerra, ogni movimento di navi o aerei costituiva un’informazione importante.

Dopo la fine della guerra, la torre perse la sua funzione militare. Rimase in mezzo ai vigneti come silenzioso ricordo di un’epoca in cui il paesaggio era completamente diverso. Mentre intorno ad essa ricrescevano viti e ulivi, la struttura in cemento ha resistito per decenni alle intemperie, alla bora e all’oblio.

Oggi sulle sue pareti si trovano i segni del tempo, ma anche graffiti contemporanei che non fanno parte della sua storia. Ciononostante, la torre rimane una parte importante del patrimonio culturale di Ankaran. Non racconta solo della guerra, ma anche della vita delle persone che in quegli anni dovettero costruire opere difensive e vivere nell’incertezza della quotidianità in tempo di guerra.

Quando oggi un visitatore si avvicina alla torre, è per prima cosa pervaso dalla tranquillità e dalla vista sui vigneti. È difficile immaginare che lo stesso luogo, più di ottant’anni fa, facesse parte di un sistema difensivo pronto per la guerra, che fortunatamente qui non si è mai trasformata in una vasta operazione militare. Proprio per questo oggi la torre è soprattutto un monito storico: modesta, silenziosa e quasi impercettibile, ma parte importante della storia di Debeli Rtič.

Redazione Ankaran.si

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